Native English Speakers are the world’s worst communicators

Di Lennox Morrison – pubblicato il 31 ottobre 2016 su BBC Capital

Traduzione di metaphraze

Suddenly the American or Brit walks into the room and nobody can understand them – Chia Suan Chong*
*Ed ecco che, all’improvviso, arriva l’americano o l’inglese di turno e nessuno riesce a capire un’acca di ciò che sta dicendo (n.d.t.: notare l’utilizzo del singular they nella frase originale)

Una parola, una sola. E tuttavia questa parola – contenuta in un’email – era bastata a causare ingenti perdite alla multinazionale.
L’email, scritta in inglese, era stata inviata da un parlante nativo ad un collega per cui l’inglese non era prima lingua. Trovandosi di fronte ad una parola sconosciuta, il destinatario della mail era andato a cercarne il significato sul dizionario; il lemma aveva due definizioni opposte. Il malcapitato aveva scelto quella sbagliata…
Qualche mese più tardi, interrogandosi sui motivi che avevano causato il fallimento di quel progetto e la perdita di svariate centinaia di migliaia di dollari, la dirigenza della società si era resa conto che tutto era partito da quella parola.
“Le cose sono finite fuori controllo perché le parti in causa avevano un’idea opposta di quello che stava succedendo” – dice Chia Suan Chong, formatrice esperta in comunicazione interculturale.

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