English at Work: un’analisi globale delle competenze linguistiche in ambito lavorativo

English at work: the first global, cross-industry overview of English language skills at work.

Cos’è?
Un sondaggio sulle competenze linguistiche in ambito lavorativo, riguardante specificamente la conoscenza e l’uso della lingua inglese, pubblicato dalla Cambridge English in collaborazione con QS – Quacquarelli Symonds

I risultati sono frutto dell’analisi dei dati riguardanti 5373 tra imprenditori, società e datori di lavoro in generale operanti in diversi settori economico/industriali e distribuiti su 38 paesi. 

Quanto è importante la conoscenza della lingua inglese?
L’inglese è fondamentale, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi. In quei paesi in cui l’inglese non è lingua nativa o ufficiale, più dei due terzi dei datori di lavoro interpellati dichiarano che l’inglese è importante per le loro attività.

L’inglese è la lingua degli scambi commerciali a livello globale: questo sondaggio dimostra che le competenze linguistiche per l’ inglese sono importanti per il 95% dei datori di lavoro, sia in paesi in cui l’inglese è parlato come prima lingua, sia dove non è la lingua ufficiale.

Gli ambiti di competenza più importanti
Secondo i datori di lavoro, è importante possedere competenze linguistiche in tutti e quattro gli ambiti (comprensione scritta e orale; produzione scritta e orale). Tuttavia, la competenza in assoluto più importante risulta essere la comprensione di testi (reading), seguita dalla produzione orale (speaking). 

La capacità di comprendere testi scritti in inglese è essenziale per tenersi aggiornati in ambito professionale, dal momento che l’inglese è la lingua più usata nelle pubblicazioni internazionali, nei contratti, nei manuali operativi.
La competenza orale, invece, è molto importante in settori quali quello turistico, in cui l’interazione diretta con il cliente gioca un ruolo fondamentale. 

Quali competenze linguistiche cercano i datori di lavoro?
Il livello di inglese richiesto dai datori di lavoro varia molto a seconda del settore.
Dal sondaggio, emerge che

  • il 7% richiede un livello madrelingua
  • il 49% un livello avanzato
  • il 33% intermedio
  • l’8% un livello base

I livelli di competenza linguistica più alti sono richiesti soprattutto nei settori bancario, finanziario e legale, nei quali le pubblicazioni e la documentazione fanno ampio uso di linguaggio tecnico e specifico.
In altri settori, quali ad esempio quello turistico, dei trasporti, della logistica, dei servizi – probabilmente poiché si tratta di settori in cui il rapporto diretto con l’utente è cruciale – il livello e la tipologia di inglese richiesti sono piuttosto basilari e semplici.

In ogni settore c’è una discrepanza tra le competenze linguistiche richieste e quelle effettivamente disponibili
Le competenze linguistiche vengono valutate, solitamente, attraverso colloqui di lavoro tenuti in lingua inglese.
Oltre un quarto dei datori di lavoro intervistati utilizza un test per la valutazione delle competenze linguistiche sviluppato da società esterne. Questo per garantire affidabilità della valutazione e standardizzazione dei metodi di valutazione.

Benefici per i dipendenti
Il sondaggio ha messo in luce che la conoscenza della lingua inglese a livelli appropriati per il settore di impiego garantisce promozioni più rapide (50% dei datori di lavoro intervistati) e aumenti salariali (46%).

I benefici per i dipendenti con un adeguato livello di competenza nella lingua inglese sono molto comuni in paesi quali il Brasile, la Cina e il Cile, ed in generale in tutti quei paesi dove la discrepanza tra competenze linguistiche richieste dal mercato del lavoro e quelle effettivamente disponibili è più marcata.

Source: English at Work: global analysis of language skills in the workplace (Download)
Translation: metaphraze