La parola dell’anno (#WOTY) secondo Oxford Dictionaries

No, la parola dell’anno 2015, secondo Oxford Dictionaries, non è “emoji“: è – letteralmente – un emoji!

Questo: 😂 (emoji “lacrime di gioia” UPDATE 19/11/2015: in italiano ho notato traduzioni non letterali della descrizione dell’emoji in questione tra le quali: “morire dal ridere“, “spanciarsi dalle risa” o “ridere a crepapelle“. Culture/lingue diverse, diversa interpretazione del pittogramma?).

Proprio così! Per la prima volta in assoluto la parola dell’anno (Word of the Year – #WOTY) non è una parola vera e propria, quanto piuttosto un concetto, un modo per esprimere uno stato d’animo, qualcosa che si proietta oltre le parole. E tuttavia, Oxford Dictionaries ha ritenuto che 😂 rappresentasse al meglio il 2015.

Ma perché proprio un emoji?
Secondo Casper Grathwohl, presidente di Oxford Dictionaries, il pittogramma trasmette “un senso di gioia ed intimità“.
I dati forniti da SwiftKey (l’azienda che sviluppa e distribuisce l’omonima app per Android e iOS e che ha collaborato con Oxford Dictionaries per monitorare l’utilizzo e la frequenza degli emoji tra gli utenti) parlano chiaro: l’emoji “lacrime di gioia” risulta di gran lunga il più utilizzato nel 2015.
Analogamente, anche la parola “emoji” ha visto un aumento di popolarità nell’anno in corso: sebbene registrata nei dizionari già dal 1997, la sua frequenza di utilizzo è più che triplicata nel 2015.

La parola “emoji” è un prestito dal giapponese (e “immagine”, mo “scrittura”, ji “carattere”): nonostante l’assonanza con emoticon (che deriva dalla fusione delle parole inglesi emotion e icon), le due parole non sono apparentate e la loro somiglianza è del tutto casuale.

L’utilizzo degli emoji, dunque, non è più prerogativa esclusiva degli adolescenti intenti ad inviare migliaia di messaggi istantanei dai loro smartphone: la diffusione e l’aumento di popolarità delle app di messaggistica ha favorito l’utilizzo degli emoji da parte di un numero grandissimo di persone. Gli emoji hanno finalmente fatto il loro ingresso nel mainstream!

Quali altre parole erano in gara per aggiudicarsi il titolo di parola dell’anno 2015?

ad blocker: software progettato per bloccare annunci pubblicitari indesiderati durante la consultazione di siti web.

Brexit: (da British + exit), termine coniato per designare l’ipotetica uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Dark Web: termine che si riferisce alla navigazione web in maniera non tracciabile (anonima).

on fleek: estremamente bello, affascinante, alla moda.

lumbersexual: barba incolta, camicia a quadri, aspetto rude: “Le nuove tendenze impongono maschi trasandati e vestiti come moderni boscaioli“…

refugee: chi è costretto a lasciare il proprio paese d’origine a seguito di guerre, persecuzione o calamità naturali.

sharing economy: un sistema economico in cui i privati condividono risorse o servizi, sia in maniera gratuita che a pagamento.

they: risemantizzazione del pronome they, utilizzato al singolare e riferito ad una persona il cui genere non è specificato.

 

Word of the Year 2015

Vale la pena di ricordare che la #WOTY scelta per rappresentare il 2014 è stata “vape” (in italiano “svapare“).

Link:

 

Tears of Joy - Word of the Year 2015

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