EF EPI 2015: la Basilicata fanalino di coda per conoscenza dell’inglese

L’EPI (English Proficiency Index – Indice di Conoscenza dell’Inglese) è il più ampio rapporto internazionale sulla conoscenza dell’inglese nel mondo. Viene redatto e pubblicato ogni anno da EF, l’organizzazione internazionale che da 50 anni si occupa di formazione linguistica con Corsi di Lingue all’Estero per studenti, adulti e professionisti.

L’edizione 2015 dell’EF EPI stila una classifica di 70 Paesi in base ai risultati dei test d’inglese sostenuti online nel 2014 da oltre 910.000 adulti, e si propone di continuare a monitorare l’evoluzione della conoscenza dell’inglese osservandone l’evoluzione negli ultimi otto anni.

Nel 2015 l’inglese risulta ampiamente riconosciuto come la principale lingua comune internazionale. L’inglese è sempre più considerato come una competenza di base obbligatoria per tutti gli studenti in tutti i sistemi scolastici.

Per quanto riguarda l’Europa, il “Vecchio Continente” continua a registrare alti livelli di competenza: l’Europa Settentrionale e quella Centrale hanno punteggi particolarmente alti e la loro posizione non ha fatto che rafforzarsi negli ultimi cinque anni.

L’Europa ha un’ampia gamma di livelli di padronanza dell’inglese. Anche se complessivamente la tendenza è alta e in continuo aumento, ci sono alcune sacche di competenza inferiore. Dai Paesi piccoli e omogenei a quelli grandi e variegati, l’Europa presenta molti esempi di sistemi scolastici e di programmi di formazione continua per l’apprendimento dell’inglese ad un livello elevato. L’atteggiamento proattivo dell’Unione Europea sulle lingue fa di questa parte di mondo una ricca fonte d’ispirazione per l’insegnamento delle lingue straniere in generale e dell’inglese in particolare.

La Svezia, con un punteggio di 70,94 (Alto Livello di Competenza) è al primo posto sia per quanto riguarda la classifica europea che a livello mondiale.

La Francia si distingue dal resto d’Europa per il suo basso livello di competenza d’inglese.

EF EPI 2015 Europa

Concentriamoci sull’Italia: le competenze linguistiche degli italiani sono tra le più basse d’Europa. Con un punteggio di 54,02, il nostro paese si colloca al 22° posto su 27 paesi presi in considerazione a livello europeo, e ventottesimo a livello globale.

EF EPI 2015 - Confronto tra Italia e Svezia

La Basilicata, con un punteggio EF EPI di 48,95 non solo è in coda alla classifica rispetto alle altre regioni italiane (solo l’Umbria riesce a far peggio), ma si allontana notevolmente dal dato medio nazionale (54,02), da quello delle regioni più “proficient” (Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte, con un indice di 57,19), nonché dal dato medio europeo (55,65).

EF EPI 2015 - La situazione Italiana

Il divario tra Basilicata e Svezia sembra abissale, sebbene rispetto all’anno 2014 la piccola regione del Mezzogiorno abbia registrato un lieve incremento di punteggio (+1,47).

Se, come è dimostrato dal rapporto EF EPI, una maggiore padronanza dell’inglese è correlata – in ambito professionale – ad una migliore qualità della vita e a un reddito più alto, occorre mettere in atto investimenti mirati a colmare il gap della Basilicata, anche e soprattutto nell’ottica di iniziative cruciali per il rilancio della regione a livello nazionale ed europeo (si pensi, ad esempio, a Matera 2019).

Perché lo sviluppo e la competitività del territorio della regione Basilicata passano dall’internazionalizzazione, ottenibile solo investendo sul miglioramento delle competenze linguistiche e della conoscenza dell’inglese in particolare.

Anno dopo anno, sistemi scolastici, organizzazioni e aziende si muovono e si adattano ad una realtà in cui l’inglese è la lingua comune del mondo di oggi, dove la capacità di comunicare in inglese sul posto di lavoro è ormai un requisito fondamentale anche in settori e mansioni che fino a meno di dieci anni fa erano sostanzialmente mono-linguistici. […]

Le strategie comuni ai paesi che vantano un’elevata competenza in inglese includono:

Formazione dei docenti di inglese nell’insegnamento dell’inglese orale. Se ben programmati ed eseguiti, i percorsi di sviluppo professionale degli insegnanti d’inglese e la riforma dei programmi di formazione degli insegnanti di domani sono un investimento intelligente perché darà frutti per numerose generazioni di studenti a venire.
Sviluppo di efficaci strumenti di valutazione dell’inglese.
Supporto ai programmi di formazione privati e aziendali per gli adulti. In molti casi, gli studenti adulti hanno molte opportunità di interagire con colleghi madrelingua inglese sul lavoro, una grossa motivazione a migliorarsi e denaro da investire nell’aggiornamento delle proprie abilità.

Sebbene siano necessari grossi sforzi da parte di un Paese, di una regione o di un’azienda per arrivare ad aver una forza lavoro che parli inglese, tale dispendio di energie vale certamente la pena. Dal punto di vista economico, l’inglese sarà protagonista per un lungo tempo a venire o, quantomeno, per i prossimi decenni.

La nostra speranza è che questo studio sul livello d’inglese tra gli adulti di tutto il mondo contribuisca al dibattito su tutte queste decisioni strategiche.

Riferimenti:

Letture:

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